sabato 5 aprile 2008

PAURA DELLA MATEMATICA

Ogni qualvolta che devo affrontare un' operazione di matematica o di logica vado nel pallone... questo mi succede anche nella vita di tutti i giorni quando sono in banca, quando devo controllare il resto ricevuto dopo una spesa, quando per esempio devo raccogliere i soldi di più persone(compito che ormai delego ad altri) per pagare il conto di una cena, quando al supermercato devo pagare una certa quantità di frutta o verdura in base al peso...tutti calcoli mentali che mi mettono un pò in difficoltà. Quando devo risolvere un'operazione in colonna abbastanza complessa ricorro ancora a contare con le dita proprio come fanno i bambini. Certo che da quando ho iniziato ad usare la calcolatrice ho perso ogni elasticità con i numeri anche se questa difficoltà l'ho sempre avuta: mi ricordo che alle medie spesso rimanevo impuntata sulla lavagna di fronte un espressione, non riuscivo ad andare avanti , mi bloccavo con le divisioni in colonna. Ci mettevo un pò di tempo per terminare un'esercizio anche se alla fine ci riuscivo.
Eppure alle elementari mi ricordo che passavo i pomeriggi su quelle maledette tabelline ripetendole continuamente a memoria a mia madre. Nei cinque anni di scuola elementare mi ha insegnato un unica maestra, ancora non entrava in vigore il modulo, e la matematica fu un pò messa da parte da lei. Preferiva insegnare italiano e scienze; dei pochi quaderni che ho conservato come ricordo non c'è traccia di problemi o calcoli.

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