Alle medie il mio rendimento in matematica è stato abbastanza costante durante tutti e tre gli anni. I miei voti oscillavano tra il sufficiente ed il discreto. Mi ricordo tutto il lavoro fatto nel primo anno sull'insiemistica e sulle operazioni tra insiemi. Le mie maggiori difficoltà erano in geometria e nei calcoli con potenza e radice quadrata. Durante questi anni ho cambiato tre professoresse di matematica, in alcuni argomenti ho iniziato ad avere dei vuoti. Non ho cercato di risolvere subito il problema ma me lo sono portato fino alle superiori.
Al liceo ho avuto, sopratutto nei primi due anni, enormi difficoltà. Ho iniziato subito ad avere problemi in geometria, nelle dimostrazioni:proprio non riuscivo ad entrare nella loro logica, molte volte non capivo neanche il linguaggio.I compiti erano un disastro e più riportavo insufficienze e più incominciai a non studiare come prima.
Per i compiti in classe cercavo di prepararmi con chi ne sapeva più di me; facevamo dei gruppi di studio e anche se riuscivo a seguire, alla fine mi mancava sempre qualche argomento non studiato che mi impediva di capire tutto il resto.
Inoltre, come accade spesso agli adolescenti, andavo anche a studiare con le mie migliori amiche di banco ma pultroppo erano messe peggio di me a matematica. Pretendevano che io spiegassi loro qualcosa, alla fine nessuna cosa era fatta con criterio. Durante i compiti in classi era inutile carpire suggerimenti da qualcuno o pensare di poter copiare la formula di un esercizio:la professoressa del bienno si metteva come un generale a controllare che nessuno copiasse e riusciva a dare anche 4 compiti diversi. Non c'era scampo per me..!
La professoressa, inoltre,era prossima alla pensione e non se ne importava che metà classe non la seguiva. Per un anno quindi ho fatto ben poco e cosi le mie carenze ed i miei vuoti sono cresciuti sempre più.
Al terzo superiore ho deciso di andare a ripetizione di matematica(sotto forte pressione di mia madre). Ormai non potevo più continuare a far finta che questa materia non esisteva!!! Ho cambiato diversi professori di ripetizioni...alcuni sono stati peggio dei miei docenti. Io mi sforzavo di studiare, di capire ma ormai si erano accammulate troppe lacune:limiti, integrali funzioni, come potevo risollevarmi dal baratro?!... Bisognava ricominciare tutto da capo. Per fortuna la mia professoressa del triennio è stata abbastanza clemente con me;la professoressa Radocchia ha capito che ci voleva del tempo per rimmetermi alla pari con il programma, non mi ha demoralizzato mettendomi voti bassissimi e alla fine dell'anno scolastico mi portava con 5. Sapevo che non me lo meritavo! Ho maledetto la matematica per tutto il periodo del terzo superiore: nonostante le ripetizioni i risultati non si vedevano. Andai per un breve periodo di tempo a fare matematica da un professore che insegnava al mio stesso liceo, dicevano che era bravo...arrivai ad avere "terrore" di lui: mi sgridava brutalmente se sbagliavo, trattava gli allievi in modo burbero, durai poco con lui.
La mia riscossa in matematica l'ho avuta durante il quinto superiore:nel compito in classe sui limiti riuscii a prendere 7... una vera gioia!!! Il merito di quel voto e di quelle poche cose che ora conosco di matematica le devo al mio professore di ripetizione di quell'anno, il proff. Pollastri. E' stato lui a darmi delle basi in tempi anche veloci.
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