La matematica è stata vissuta da me , nel corso della mia carriera scolastica sempre come una sfida dove il più delle volte è stata lei a mettermi ko.
Molte volte mi sono avvicinata a lei impegnandomi a capirla, a studiarla e non solo perchè mi veniva imposto, ma alla fine tra di noi si è creato un profondo vuoto che oggi sarà molto difficile riempire.
Da una parte ci sono io con le mie emozioni, la mia impulsività, la mia aria da sognatrice, dall'altra c'è "lei", fredda, calcolatrice, razionale, spietata.
Siamo due mondi paralleli che non si incontreranno mai: dicevo sempre così al Liceo per giustificare i miei insucessi, il più delle volte causati da una cattiva preparazione.
La matematica ha generato in me nel corso degli anni sentimenti differenti e spesso contrastanti:
ho avuto alle medie ed al liceo tanti professori che mi hanno insegnato matematica con metodi diversi e con un diverso approccio alla materia. Alcuni sono stati fondamentali perchè mi hanno trasmesso la dedizione per questa materia, altri, invece, hanno contribuito al mio definitivo distacco e rifiuto da tutto ciò che ha forma di numero.
martedì 25 marzo 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento